La storia di Otello Bello, promessa del completo Mipaaf

La storia di Otello Bello, promessa del completo Mipaaf

Bologna, 24 ottobre 2021 – La storia che i “cavalli di Siracusa” vincevano spesso le gare equestri nell’Atene antica… Ed è siciliano anche Otello Bello, campione italiano di concorso completo Mipaaf di 4 anni 2021. Titolo ottenuto nella finale nazionale di Tor di Quinto il 15, 16 e 17 di ottobre. Questo giovane campione è nato e cresciuto ad Acquedolci, ai piedi dei Monti Nebrodi, nell’allevamento di Giuseppe Salerno.

Al suo proprietario abbiamo rivolto alcune domande per conoscere meglio questo cavallo dopo questo grande successo.

Salerno, ci racconti la storia di questo cavallo… “completo”

«Volevo migliorare il mio allevamento e mi sono rivolto a uno dei più grandi allevatori italiani. Guerino Boglioni. Da lui consigliato, ho acquistato Harmony, una fattrice hannover di 9 anni. Gravida del pluricampione italiano Beldonwelt. L’ho portata nel mio allevamento ad Acquedolci e la cavalla si è subito ambientata magnificamente. Otello Bello ha subito dimostrato un carattere affabilissimo. È diventato presto un vero giocherellone con i bambini. Dimostrando poi grande capacità di apprendimento, serietà e  determinazione quando ha iniziato a lavorare».

Come si evoluto il suo addestramento e chi lo ha allenato?

«Svezzato a sei mesi, è rimasto al pascolo fino a 2 anni. L’ho lavorato alla corda e a tre anni gli ho messo la sella. l’Ho poi affidato all’amico Michael Mulè per ricevere l’educazione di base delle tre andature. Una volta costruite insieme le fondamenta, l’ho consegnato a Rebecca Chiappero. Che lo ha portato nella magnifica struttura di Casorate Sempione, con quel campo da cross eccezionale. In un anno di duro lavoro, lo ha formato pronto per gareggiare».

Come è nata la collaborazione con Rebecca Chiappero?

«L’avevo conosciuta dalla stampa come atleta azzurra. Poi lei ha comprato un puledro del mio amico Basilio Marano, scuderizzato presso il mio allevamento. Vista l’evoluzione straordinaria di quel puledro, ho capito di che stoffa era fatta Rebecca. Così l’ho coinvolta in questa avventura vincente. Rebecca per me è una grandissima professionista. Con una volontà di ferro e una tecnica che non eguali. E per la quale nutro grande e sincera stima e amicizia».

Verrebbe da dire che la Sicilia … da sempre terra eletta per l’allevamento. Se è vero, perché?

«La base genetica di Otello Bello è tedesca. Noi dovremmo prendere esempio da loro per imparare a fare selezioni come si deve. Ma, parafrasando Darwin, l’ambiente, l’alimentazione, il sole, il clima, i cereali e i foraggi siciliani, con le loro preziose qualità organolettiche, hanno favorito non poco lo sviluppo armonico fisico e mentale del mio Otello Bello».

Che altri cavalli alleva?

«Come antica tradizione familiare, allevo cavalli Sanfratellano da turismo equestre e, soprattutto, Purosangue Orientali siciliani per l’endurance».

Erano cavalli orientali nati in Sicilia anche i campioni di quelle antiche gare equestri olimpiche elleniche.

Questo “esperimento“, così ben riuscito con Otello Bello, potrebbe anche fungere da apripista per collaborazioni fra allevatori siciliani “illuminati”,  come Salerno,  e nord europei.  Per far crescere puledri campioni nel clima e nell’ambiente naturale favorevole della Sicilia.

Del resto, da tempo immemore, i risultati si vedono, eccome. La storia continua…

 

Courtesy Franco Barbagallo – Foto De Lorenzo/All. Salerno

 

Fonte: https://www.cavallomagazine.it/sport-equestri/completo/la-storia-di-otello-bello-promessa-del-completo-mipaaf

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